{"id":41,"date":"2022-12-15T13:07:48","date_gmt":"2022-12-15T13:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/?post_type=punti_di_interesse&#038;p=41"},"modified":"2023-05-08T07:32:46","modified_gmt":"2023-05-08T07:32:46","slug":"fiumara-della-ruffa","status":"publish","type":"punti_di_interesse","link":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/punti-di-interesse\/fiumara-della-ruffa\/","title":{"rendered":"Fiumara della Ruffa"},"content":{"rendered":"\n<p>La fiumara della Ruffa \u00e8 uno dei maggiori corsi d\u2019acqua del Comune di Ricadi e certamente il primo per l\u2019importanza che ha avuto nella storia, nell\u2019economia e forse anche nella civilt\u00e0 degli abitanti dei luoghi che attraversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa fiumara \u00e8 raggiungibile, oltre che attraverso antichi sentieri, da una strada mulattiera, scoscesa, ripida e dissestata che, partendo dal fondo della chiesa dalla frazione di Brivadi, porta direttamente, tra alberi secolari, arbusti e fiori variopinti e profumati, nell\u2019alveo di detta \u201cfiumara\u201d dove una volta il ponticello di epoca romana scavalcava il fiume e univa le due sponde.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il corso della fiumara, \u00e8 presente un\u2019antica centrale idroelettrica costruita a cavallo degli anni 1929\/1930 dall\u2019avv. Bernardo Toraldo di Tropea, con lo scopo di fornire elettricit\u00e0 ai comuni di Spilinga, di Drapia e di Ricadi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ardito acquedotto in muratura, che percorreva lungo il costone della vallata, deviava a monte l\u2019acqua della fiumara e la portava fino ad una altezza di circa 60 metri in una capiente vasca di raccolta dalla quale, precipitando, alimentava una turbina che produceva energia elettrica.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori per la costruzione e l\u2019adduzione dei materiali furono lunghi e faticosi, tanto che gli anziani raccontano ancora i sistemi macchinosi adoperati per portare a valle i pesanti macchinari e le attrezzature necessarie per la realizzazione dell\u2019opera. Essi raccontano, infatti, che in pianura li trascinavano con i buoi e nelle discese li facevano scivolare su pesanti assi di legni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultimati i lavori della centrale, l\u2019avvocato Toraldo il 23 febbraio 1933 proponeva al Comune di Ricadi l\u2019istituzione della pubblica illuminazione del capoluogo e nelle frazioni, attraverso l\u2019energia prodotta dalla centrale vaticana.<\/p>\n\n\n\n<p>In data 19 giugno 1933 con deliberazione n. 31 il podest\u00e0 Gregorio Schiariti istituiva l\u2019imposta di consumo sull\u2019energia elettrica per l\u2019illuminazione e di seguito, con successiva deliberazione n. 32, approvava il Regolamento per l\u2019applicazione della stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 15 ottobre 1933, finalmente, il Commissario Prefettizio Michele Pugliese, assistito dal Segretario Comunale Carlo Latil, con deliberazione n. 92, approvata il 25\/XI\/33, chiedeva ed otteneva dal Prefetto l\u2019autorizzazione alla stipula del contratto relativo alla fornitura dell\u2019energia elettrica per l\u2019illuminazione del capoluogo e delle frazioni con l\u2019Azienda Elettrica Toraldo di Tropea.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tale convenzione, l\u2019Azienda Toraldo si impegnava a costruire, secondo le migliori norme tecniche, la rete primaria e secondaria entro un mese dall\u2019approvazione definitiva del contratto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019illuminazione doveva essere assicurata da 100 lampade da 20 Watt da 50 da 30 Watt, da 50 da 50 Watt per n totale di 200 lampade per complessivi 600 Watt e per una durata media di 10 ore al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il canone annuo ammontava a 12.800 lire e la validit\u00e0 del contratto era fissata in cinque anni a decorrere dal 1\u00b0 gennaio 1934, rinnovabile, per tacito accordo, di cinque anni in cinque anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle altre norme di rito, come l\u2019esclusivit\u00e0, il concorso nelle spese, la manutenzione dell\u2019impianto, le penalit\u00e0 in caso d\u2019interruzione del servizio, la soluzione di eventuali controversie ecc.; nel contatto era stabilito anche che la cessione ai privati dell\u2019energia elettrica, per uso abitazione, sarebbe stata concessa al prezzo di lire due al KW\/h.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste norme, che sembravano all\u2019inizio di secondaria importanza, acquistarono successivamente enorme valore attese le controversie insorte tra l\u2019Amministrazione e l\u2019Azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto tutto sembrava ormai pronto per dare il via alla pubblica illuminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Pasquale Petracca Scaglione scriveva nel suo diario nel dicembre del 1933: \u201cIl Segregato Latil \u2026venne a passare con noi pochi minuti e volle rivedere le pitture in salotto, da lui tanto ammirate. Colsi l\u2019occasione per domandargli della luce in Ricadi. Sar\u00e0, disse, per prima Natale; e meravigliandomi come ancora non vadano iniziati i lavori. Segretario, ho risposto, se quel sogno della luce s\u2019avvera, Ricadi e frazione lo dovranno a Lei, a Lei personalmente, a prescindere di un qualunque\u2026podest\u00e0 o di \u201cpremurosi\u201d per migliorare le condizioni d\u2019un povero comune. Io so quello che dico, Segretario\u2026Egli mi guard\u00f2 con intelligenza e sorrise di quel suo sorriso che mette subito in evidenza il Signore avvezzo al comando che esclude le chiacchiere\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel gennaio del 34, il Petracca scriveva ancora nel suo diario: \u201cFinalmente oggi, pare che davvero quel sogno divenga realt\u00e0. La guardia municipale con altri impiegati andava disponendo i segnali, qui in piazza, dove andrebbero sistemate le lampade. In piazza ne verrebbero cinque (poche davvero) della forza di 50 candele \/un totale di 250 candele); nelle altre non saprei. Mha! Anco a non essere una grande luce, sarebbe sempre luce elettrica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente verso la fine di febbraio, il Petracca annotava ancora nel suo diario che la luce non era arrivata e amaramente aggiungeva: \u201ce non verr\u00e0 chiss\u00e0 quanto!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a giugno del 1934, il Petracca, demoralizzato, non parla pi\u00f9 di luce elettrica, per cui riteniamo che sia stata inaugurata non prima della fine di quello, se non, addirittura, nel 1935.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo sappiamo solo, che nella frazione di Panaia di Spilinga fu inaugurata nell\u2019aprile del 1931 e che il primo impianto elettrico nella Chiesa di San Nicol\u00f2 fu fatto il 31\/01\/1936 da un certo Salvatore Epifanio di Tropea.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma una volta entrata in funzione la centrale elettrica della fiumara della Ruffa ebbe inizio la guerra dell\u2019acqua. Ormai se la contendevano: i mugnai per il funzionamento dei mulini; i contadini per l\u2019irrigazione dei campi, in quanto l\u2019acquedotto, superata la vasca di raccolta, continuava verso Torre Marino e il Campo di Tropea; delle marine del Capo, avendo gli agricoltori anche loro costruito sul lato opposto un acquedotto in terra battuta che portava l\u2019acqua per l\u2019irrigazione delle loro campagne, fino all\u2019estrema punta del Capo; l\u2019azienda Elettrica per la produzione dell\u2019energia, venduta ai Comuni. Le liti furono lunghe e spesso violente tanto da sfociare qualche volta in veri e propri atti di sabotaggio, ora alla centrale, ora agli acquedotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa centrale fu croce e delizia per i cittadini in quanto l\u2019energia prodotta non era sufficiente, la tensione scendeva e le lampadine spesso diventavano delle lucciole e nelle case n\u00e9 si vedeva n\u00e9 si poteva fare uso di apparecchi elettrici, di radio e da ultimo di televisori e frigoriferi. Tanto per non parlare della rete che era spesso sostenuta non dai pali ma dai fili per cui l\u2019energia mancava ad ogni soffiare di venticello o di piccolo scorcio di pioggia. I cittadini si lamentavano e spesso maledicevano la luce elettrica, il suo proprietario e l\u2019Amministrazione Comunale incapace di costringere l\u2019Azienda a fornire energia adeguata e sufficiente a soddisfare le accresciute esigenze di un vivere civile e decoroso.<\/p>\n\n\n\n<p>La sudditanza da questa situazione penosa e di enorme disagio dur\u00f2 fino alla fine degli anni Sessanta quando all\u2019Azienda Elettrica Toraldo subentr\u00f2 l\u2019Ente Nazionale per l&#8217;Energia Elettrica (ENEL), che incominci\u00f2 a fornire energia regolare a 160 Volt.<\/p>\n\n\n\n<p>Si concludeva cos\u00ec, dopo quasi un trentennio, un periodo oscuro per i cittadini di Ricadi costretti spesso a pagare una energia Elettrica che non veniva fornita o, quanto meno, veniva fornita a singhiozzo e non sempre alla tensione necessaria ad alimentare l\u2019illuminazione e gli elettrodomestici che si andavano sempre pi\u00f9 diffondendo nelle famiglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fiumara della Ruffa \u00e8 uno dei maggiori corsi d\u2019acqua del Comune di Ricadi e certamente il primo per l\u2019importanza che ha avuto nella storia, nell\u2019economia e forse anche nella civilt\u00e0 degli abitanti dei luoghi che attraversa. Questa fiumara \u00e8 raggiungibile, oltre che attraverso antichi sentieri, da una strada mulattiera, scoscesa, ripida e dissestata che, [&#8230;]<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-secondary understrap-read-more-link\" href=\"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/punti-di-interesse\/fiumara-della-ruffa\/\">Leggi di pi\u00f9&#8230;<span class=\"screen-reader-text\"> from Fiumara della Ruffa<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"featured_media":170,"template":"","tipologia":[3],"class_list":["post-41","punti_di_interesse","type-punti_di_interesse","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tipologia-musei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/punti_di_interesse\/41","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/punti_di_interesse"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/types\/punti_di_interesse"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/punti_di_interesse\/41\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":269,"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/punti_di_interesse\/41\/revisions\/269"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41"}],"wp:term":[{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museiricadi.it\/esplora\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=41"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}